Hygge e la casa
Hygge è stato selezionato tra i candidati al titolo di Parola dell’anno, ma che cos’è esattamente? E cosa c’entra con la vostra casa? Hygge (si pronuncia «hue-gah») ha origine in Danimarca ed è molto difficile da tradurre. Il modo migliore per descriverlo è come una pratica culturale incentrata sul momento presente e sul piacere dei piccoli gesti. Accendere una candela e fermarsi a sorseggiare una tazza di tè prima di una giornata intensa, oppure rannicchiarsi con un buon libro e una coperta morbida prima di andare a dormire. Con gli inverni freddi e le giornate brevi della Scandinavia, non c’è da stupirsi che si apprezzino gli interni accoglienti e il calore di un fuoco o di una candela.

Ma come si crea questa atmosfera? Di quali accessori avete bisogno? Beh, non è così semplice. Nel libro dell’hygge di Louisa Thomsen Brits, l’autrice osserva che l’interior design si è concentrato su come le cose appaiono, anziché su come si percepiscono. Invece di concentrarsi su specifici oggetti materiali, per invitare l’hygge in casa bisogna concentrarsi sui bisogni emotivi.
Brits afferma che forse l’elemento più importante dell’hygge, se non la sua stessa origine, è il calore. Per esempio, disporre i mobili attorno a un camino centrale, con un tavolino pronto ad accogliere una tazza di tè caldo. Tuttavia, non serve un camino per vivere l’hygge: anche mangiare o fare una pausa durante la giornata con una candela accesa è un modo per creare calore in casa.

L’idea della luce può essere ampliata: i danesi preferiscono un’illuminazione più soffusa, con lampade da terra, anziché una luce a soffitto abbagliante. In questo modo, la luce in casa è percepita come una fonte di conforto e crea un’atmosfera morbida, anziché svolgere la funzione puramente pratica di illuminare un’intera stanza.

Foto di Moon Angel
Brits parla anche dell’importanza del tatto nell’hygge. Quando prestiamo davvero attenzione alla sensazione che ci dà un materiale, ci concentriamo sul presente, invece di lasciare vagare i pensieri. I tessuti morbidi in camera da letto possono essere molto rilassanti e confortanti. Avere a portata di mano delle coperte in cui rannicchiarsi può aggiungere un tocco di accoglienza alla stanza. Ancora una volta, in linea con l’idea di sentirsi in sintonia con ciò che ci circonda, i danesi spesso usano materiali naturali in casa, come il legno, i mattoni e la pietra.
Hygge è infilarsi a letto d’inverno e trovare ai piedi un angolo riscaldato dal gatto. Tessuti vintage ammorbiditi e consumati dall’uso, trapunte rammendate con amore, un cesto di coperte sistemato in modo che chiunque possa avvolgersi nel calore.
-Louisa Thomsen Brits

Mangiare insieme
Condividere un pasto come momento di convivialità a fine giornata è un ottimo modo per vivere l’hygge. Si tratta di godere della reciproca compagnia senza un motivo particolare. Mangiare insieme cibi caldi a lume di candela, godendo della compagnia degli altri, crea atmosfera e connessione. Dedicare un po’ più di cura alla presentazione trasforma il pasto in un’occasione da vivere in compagnia.
Una vecchia tovaglia e delle candeline in barattoli di marmellata possono trasformare una normale occasione in un’esperienza che ci unisce a lungo, anche dopo aver spento le candele.
-Louisa Thomsen Brits
Ci auguriamo che questa introduzione all’hygge vi sia piaciuta e che ora conosciate meglio il significato di questa parola. Se volete saperne di più, potete cliccare qui per dare un’occhiata al libro citato in tutto l’articolo. Al momento è molto popolare, quindi non mi sorprenderebbe trovarne una copia sull’hygge nella vostra libreria di fiducia!
Alla prossima,
Il team di Mango Tree